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Telerilevamento di eventi precipitativi da satellite con sensori a infrarosso

P. Basili, S. Bonafoni, R. Biondi, F. Pelliccia

Atti RINEM 2006

Prevedere e monitorare la distribuzione spaziale e temporale della pioggia è uno dei principali obiettivi della meteorologia e della diagnostica ambientale e il telerilevamento con sensori posti su satellite è sicuramente in grado di fornire un aiuto fondamentale. Il modo classico per ricavare la precipitazione da misure satellitari è basato su osservazioni da sensori a microonde, ma ultimamente si stanno utilizzando anche dati nell’infrarosso termico per stimare gli eventi precipitativi, dati in grado di fornire una migliore risoluzione spaziale e temporale. Sfruttando la disponibilità di un ampio data set di misure satellitari, sono state prodotte delle mappe di pioggia sulla zona del Mediterraneo e sul bacino del Trasimeno che sono state validate con dati di pioggia registrati da stazioni a terra. I dati da satellite, ossia le temperature di brillanza a microonde fornite dal sensore AMSR/E su satellite AQUA e le radianze nell’infrarosso termico fornite dal sensore MODIS sempre su satellite AQUA, sono stati elaborati con opportuni algoritmi noti in letteratura. Nel caso delle misure a microonde, le stime di intensità di precipitazione vengono fornite direttamente dal sito della NASA-NASDA, mentre nel caso delle misure ad infrarosso è stato implementato l’algoritmo ECST. I risultati relativi alla individuazione dell’evento piovoso e alla stima della intensità di precipitazione da misure da satellite a microonde e a all’infrarosso sono stati prima ottenuti su tutta l’area del Mediterraneo; poi localmente sono stati confrontati con i contemporanei dati di pioggia forniti dai pluviometri del bacino del Trasimeno. 

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